Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
La mano morta
Una grave malattia, recentemente stava compromettendo l’uso dei miei arti.
Soprattutto le mani, in particolare la destra.
Con dolori e paralisi provvisorie.
Capirete il guaio, soprattutto con la destra, che ci si usa il coltello e poi nel mio caso è la mano prevalente e poi non sempre anzi quasi mai trovo una partner compiacente, sotto un certo punto di vista…
Ma quando poi, il dolore è troppo e qualsiasi movimento delle dita, apertura e chiusura della mano inclusa, proprio niente di niente è possibile.
La sinistra a volte è ancora abbastanza mobile, ma la sento come estranea, è anche una questione di sensibilità e io sono un tipo molto sensibile, insomma a usare la mano sinistra ho l’impressione che persona sconosciuta mi metta le mani addosso.
Comunque alla fine si rinuncia e si aspetta che la destra si riprenda.
Una mattina, proprio, la situazione era catastrofica, dolori forti, ma, forti forti! Movimento zero.
Vado dal dottore- gli dico – ho la mano morta- e spiego i pregressi, i sintomi, le implicazioni …
Lui ascolta, poi mi guarda non tanto allegro, anzi , sapete quando fate proprio pietà a qualcuno, e si che un medico ne vede di cotte e di crude. Comunque si mette a scrivere.
Diagnosi: mano morta.
Cura: andare in città, prendere il bus, quello che torna dalla scuola materna, ci sono molte mamme e giovani.
Attivare la mano morta, il braccio lo muovi, no? Allora , tocchi qua, tocchi là, te le giri tutte, fino a che, con la faccia piena di schiaffi ti buttano giù dal bus.
Insomma, hai la mano morta? E allora usala caxxo! Trai i vantaggi del caso dalla triste situazione!
Coraggio su, al lavoro, il treno per la città parte tra 20 minuti, mi raccomando, fammi sapere!
Ti prescrivo una pomata, comunque- ah , per la mano?- no per gli sganassoni in faccia!
No, dottore, mi ascolti, io sono un signore, no, no, non potrei.
Uhmm, vediamo…ascolta, ho visto che i tendini sono buoni, si leva la mano e ci montiamo una pinza, sarai un pò cyborg ma potrai fare molte cose. Le pinze c'hanno che ogni tanto si bloccano e secondo cosa c'hai in mano lo stritolano...insomma non sono per lavori delicati.
Accettai, l’operazione andò bene e mi resero pure la mano dentro una busta piena di ghiaccio.
Pensai di darle cristiana sepoltura, però mi dissero che in cimitero non era possibile – o tutto o niente, dissero. Comprensivo il necroforo mi disse"se lei si imbuca nella fossa per intero le facciamo pure lo sconto, ma a rate il seppellimento non è consentito..." -No grazie ho ancora qualche facenda da sbrigare fuori, ma davvero gentile da parte sua....- la soddisfazione del cliente è la nostra! fece lui.
Mi incamminai, non sapevo proprio che fare con la mano in avanzo, pensai dapprima al freezer, poi al gatto, ad abbandonarla lungo strada mi sentivo come a rinnegare una vita passata insieme, ma davvero una degna soluzione non la trovavo ...
Allora pensai al giardino di casa, sotto il noce, ci piazzo una lastra , una croce, e ci metto un fiore ogni tanto …
Feci la fossa, seppellii l’arto, “eh, manina, quante ne abbiamo fatte insieme …” e mi venne da ringraziare il noce per la gentile ospitalità. Non so , non sono sicuro, mi sembrò di sentire il noce parlare- eh, se non ci si da una mano tra di noi…-
Andandomene pensai,forse è lo stress, un allucinazione uditiva…ma un’altra battuta così e gli do due tirate di motosega!
N.d.A.
Quanto sopra va preso con le pinze, doloranti si, ma ancora le mani le ho.